Il progetto educativo globale si fonda su alcuni tratti distintivi: la partecipazione delle famiglie, il lavoro collegiale di tutto il personale, l’importanza dell’ambiente educativo, la presenza di figure e collaboratori esterni  che contribuiscono ad arricchire il nostro progetto.

 

Ogni giorno viene offerta ai bambini la possibilità di avere incontri con più materiali, più linguaggi, più punti di vista per consentire di attivare contemporaneamente le mani, il pensiero e le emozioni, valorizzando l’espressività e la creatività del singolo bambino e dei bambini in gruppo.

 

La nostra giornata si svolge per gran parte a piccoli gruppi e a gruppi misti, cioè con la presenza di bambini di età diverse all’interno dello stesso gruppo, che mette in evidenza il valore delle relazioni nei processi di sviluppo dei bambini.
Offre inoltre la possibilità di scoprire e sperimentare le proprie potenzialità e i propri limiti anche attraverso la presenza degli altri. In questo modo, le relazioni fra i bambini si intrecciano con il tessuto della loro esperienza quotidiana: i bambini si cercano con lo sguardo, si avvicinano e si allontanano, imparano a conoscersi e riconoscersi, comunicano con tenacia, pazienza e con la capacità di non arrendersi al primo insuccesso. Condividono spazi, oggetti e situazioni, diventando presto capaci di qualificare il proprio comportamento per adattarlo all’interlocutore.


Lo strumento professionale utilizzato principalmente è l’osservazione sistematica e mirata. E’ un osservazione di tipo descrittivo e a narrativo, che permette di leggere e conoscere i bisogni dei bambini e delle bambine. Aiuta a dare significato al lavoro quotidiano , a riprogettare offerte sempre più mirate.

•• PROGETTI AL PETER

- Yoga con le fiabe: I bambini per loro natura, sono liberi da sovrastrutture ed è facile che la conoscenza fluisca in loro liberamente, come per gioco, piacevolmente! Sono capaci di accogliere con gioia e naturalezza tutto ciò che è esperienza, quell’esperienza immediata che è impulso vitale e fonte di conoscenza.
Ogni settimana per tutto l’anno educativo, attraverso lo yoga i bambini imparano a relazionarsi in modo autentico con loro stessi, aprendosi alle molteplicità, contraddittorietà e ricchezza de proprio essere. Si innesca così un processo che li porterà a sviluppare modalità relazionali anche in dimensioni più ampie.
Insegnante: Jamaica Manuzzi

- Inglese Alla nascita siamo tutti capaci di produrre qualsiasi suono in qualsiasi lingua, perché il cervello, l’udito e l’apparato vocale possiedono una grande plasticità, che col passare del tempo

svanisce progressivamente. L’apprendimento diventa più lento e difficile durante l’età scolare, quando la mente è stata già “contaminata” da schemi precisi come, ad esempio, la scrittura. Un bambino che non utilizza ancora la scrittura, non si porrà mai il problema se la frase “here you are” è composta da più parole oppure rappresenta un’unica parola; per lui vorrà dire “tieni”. In questo modo, il bambino, imparerà a riconoscere la frase e, quindi, ad usarla senza tradurre parola. 
Noi giochiamo, giochiamo una mattina intera, dalla merenda alla nanna ascoltando solo parole in inglese, in una vera full immersion!

Insegnante: Silvia Onofri

- Musikè Molto più che musica. Il suono è l’origine della vita. Il grembo materno è il primo strumento musicale che convibra al passaggio delle onde sonore. Il cuore è la corda tesa dell’anima che vibra sotto la spinta delle emozioni. Non si tratta di iniziare i bambini alla musica, ma di proseguire e ampliare quello che conoscono già.

Insegnante: Nicoletta Bettini

- Pet Education: Che tra cane e uomo ci sia un legame di affetto e comprensione profondi, simile a quello che si in­staura tra una madre e il proprio figlio, noi che amiamo gli animali lo sappiamo benissimo. Il Peter Pan ha deciso di aiu­tare i bambini che lo frequentano, stringendo da subito un legame di fiducia e amore con i cani proponendo delle giornate al nido in compagnia di Cioni, una labrador nera cane. E’ un inizio di educazione all’affettività e alle emozioni che aiuta i più timidi ad accrescere sicurezza e autostima e insegna ai più agitati una dimensione di ascolto: come si accarezza un cane, come attendersi le sue reazioni, come prendersene cura.

Insegnante: Silvia Tonon.

- BeBilingue è un progetto che mira a far diventare, attraverso il gioco nei Playgroup, l’inglese un progetto famigliare e a fare in modo che ci resti nel lungo periodo.

L’obiettivo è quello i dare ai bambini la possibilità di crescere vivendo l’inglese come un elemento normale della loro vita, nella loro quotidianità. 
A chi si rivolge: a bambini dai 0 ai 5 anni accompagnati da mamma o papà, ma anche da un nonno o una tata, comunque un adulto che partecipi attivamente.
Genitori: non importa che lingua parlano, conta la voglia di divertirsi, perché è attraverso quel coinvolgimento emotivo che il bambino è stimolato ad apprendere.

Playgroup: si recitano insieme poesie immedesimandosi nei personaggi, si canta, si legge, si gioca… tutti in english!

Insegnanti madrelingua: Alessandra Moro e Roberta Camilleri